Torta mimosa

INGREDIENTI PER IL PAN DI SPAGNA

  • 6 uova a temperatura ambiente
  • 170 gr di zucchero
  • 90 gr di farina 00
  • 90 gr di fecola di patate
  • vanillina
  • 1 pizzico di sale

INGREDIENTI PER LA FARCIA

  • 500 ml di latte intero
  • 4 tuorli d’uovo a temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero
  • 40 gr di amido di mais
  • 100 gr di cioccolato bianco (opzionale ma consigliato)
  • 250 ml di panna da montare
  • 300 gr di ananas sciroppato (un barattolo circa)
  • buccia di un limone grattugiato

INGREDIENTI PER LA BAGNA

  • il restante succo dell’ananas sciroppato (un barattolo circa)

PROCEDIMENTO

Iniziamo con la preparazione della farcia.

Tagliamo a tocchetti il cioccolato bianco e mettiamolo da parte.

Mentre in un pentolino antiaderente portiamo ad ebollizione il latte con la buccia del limone, in una ciotola mescoliamo con le fruste i tuorli e lo zucchero, fino ad ottenere un composto chiaro.

Una volta raggiunto il bollore del latte, spegniamo il fuoco e lasciamolo da parte per un istante.

Aggiungiamo nel composto dentro la ciotola l’amido di mais setacciato mescolando bene ed aggiungendo il latte caldo, filtrandolo con un colino per eliminare le bucce del limone.

Trasferiamo tutto nel pentolino che porteremo ad ebollizione mescolando in continuazione con una frusta manuale fino a ricavare una crema liscia e abbastanza densa.

Mi raccomando, non distogliamo la nostra attenzione da questa operazione, è molto importante.

Una volta ottenuto il risultato, spegniamo il fuoco ed aggiungiamo il cioccolato bianco fino a scioglierlo ed amalgamarlo alla crema.

Trasferiamo il composto in una ciotola facendoci aderire sopra una pellicola trasparente e lasciamo raffreddare.

Accendiamo il forno a 160° e iniziamo a preparare il pan di spagna sbattendo le uova intere con lo zucchero e un pizzico di sale, fino all’ottenimento di un composto chiaro e spumoso.

Al suo interno setacciamo la farina con la fecola e la vanillina, continuando a mescolare per amalgamare tutti gli ingredienti.

Foderiamo una tortiera di 24cm di diametro con la carta forno, versiamo il tutto al suo interno ed inforniamo per circa 50 minuti (dipende dalla tipologia di forno) fino a dorare la superficie del pan di spagna.

Una volta pronto sforniamolo ed aspettiamo che intiepidisca, prima di sformarlo e farlo raffreddare.

Riprendiamo la crema per la farcia, che nel frattempo si sarà completamente raffreddata ed andiamo a muoverla con una frusta a mano.

In un’altra ciotola montiamo la panna a neve, inserendola poi al resto della crema mescolando dal basso verso l’alto, per non farla smontare.

Tagliamo a pezzetti l’ananas avendo cura di farlo sgocciolare bene dal suo succo.

In una ciotola pulita mettiamo una parte di crema che utilizzeremo per ricoprire la torta e nella restante crema aggiungiamo i pezzetti di ananas mescolando delicatamente.

Quando il pan di spagna sarà raffreddato, tagliamo la parte superficiale con un coltello seghettato e mettiamo da parte in una ciotola lo scarto.

Incidiamo anche il centro della torta, ottenendo due dischi e scaviamo con attenzione una parte della “mollica” del disco superiore, senza asportarne la cima.

Mettiamo da parte gli scarti che serviranno per la decorazione.

Con il succo dell’ananas che abbiamo messo da parte, andiamo a bagnare il disco inferiore aiutandoci con un pennello da cucina.

Aggiungiamo la farcia spalmandola sul disco inferiore e coprendola con il disco superiore.

Cospargiamo con l’altra crema restante tutta la torta, bordi compresi.

Prendiamo gli scarti di “mollica” del pan di spagna e sbricioliamoli con le dita aggiungendoli alla torta per terminare la decorazione.

Per una resa ottimale lasciamo riposare in frigo almeno 3 ore prima di servire.

La preparazione può essere effettuata anche il giorno prima perchè più riposerà e più sarà buona.

È comunque preferibile consumare il dolce entro 2 giorni.

Tutti noi nasciamo con un’identità sessuale.

Femmina o maschio, è la natura che lo decide per noi.

Fin dagli inizi della nostra esistenza abbiamo creato delle disparità nei ruoli tra donna e uomo, in modo istintivo ed in funzione delle proprie caratteristiche fisiche ed anatomiche.

Successivamente l’evoluzione umana ha ridotto queste disparità attraverso figure storiche importanti e lotte sociali per far valere i propri diritti indipendentemente dal sesso.

Oggi, in memoria dell’8 marzo, vorrei porre l’attenzione su che cosa distingue la DONNA dall’UOMO.

Vorrei farlo in modo semplice e puro senza pregiudizi né luoghi comuni; non mi aiuterebbero a trovare le giuste risposte.

Credo che la donna abbia capacità di creare, generare ed accogliere. 

Accoglie infatti una vita dentro di sé e genera rendendo qualsiasi cosa più colorata, accogliente e piacevole.

Tanto della sua essenza gira attorno a questi doni ed è davvero grandioso, perché permettono di godere a pieno dei doni che la vita offre.

Spesso vengono prese come esempio le principali figure femminili che ci circondano: mamme, nonne, zie, sorelle.

Ciò è assolutamente naturale, ma espone al rischio di ereditare caratteristiche che probabilmente non ci appartengono completamente.

Questi condizionamenti familiari, ma anche sociali e culturali, possono infatti, in maniera più o meno consapevole, limitare la nostra espressione e la connessione con noi stesse.

Ma c’è una possibilità per cambiare le cose…

Abbiamo intuizione e una sensibilità molto sviluppata, due chiavi che permettono di accedere ad una maggiore consapevolezza, facendo emergere la vera autenticità, trasformandola in amore verso noi stesse e verso gli altri.

Un vero e proprio risveglio interiore.

Molte volte mi è successo di confrontarmi con ruoli e compiti maschili per non sentirmi inferiore e per volermi misurare.

Nonostante in qualche caso sia riuscita ad ottenere i risultati che mi prefissavo, il percorso per raggiungerli è stato davvero snervante e, con il senno di poi, controproducente per la mia vita.

Me ne sono accorta troppo tardi e mi sono ritrovata a riparare ai danni commessi.

Crescendo mi sono resa conto che ora invece desidero far leva sulle qualità che mi contraddistinguono in quanto donna senza che ciò mi appaia con un limite.

Sento forte il bisogno di far emergere la mia essenza, aumentando le capacità che fanno parte della mia anima più profonda.

Io oggi non festeggio.

Io oggi riconosco di essere qualcuno.

Io oggi godo della bellezza di essere donna.

Oggi, mi e vi regalo questo strumento: Il sentiero Rosso di Marcella Vasapolli, un libro per tutte le donne che vogliono affrontare il viaggio nel femminile in modo consapevole.

“A te che sei donna sotto ogni sfumatura, a te che sei donna nelle diverse fasi e nelle diverse età, a te che se vuoi scoprire la tua essenza e il “profumo” che ti rende unica, lo puoi scoprire e capire con più consapevolezza.

Come ti puoi relazionare e come percepire la tua energia in ogni fase che racchiude e svela molteplici aspetti che parlano di te.

Viaggiando nella propria anima per interpretarla si può!”

La fragranza della vita è donna.