Strudel salato autunnale

INGREDIENTI

  • 350 gr di farina 00

  • 60 gr di burro sciolto

  • 3 uova

  • 10 gr di lievito in polvere per salati

  • 1 cucchiaino di sale fino

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

  • 500 gr di polpa di zucca
  • 1 porro
  • 150 gr di bacon o pancetta
  • 1 mazzetto di catalogna fresca e lavata
  • 125 gr di scamorza
  • un goccio di vino bianco
  • olio extravergine di oliva
  • pangrattato
  • noce moscata
  • paprika affumicata
  • sale e pepe
  • semini per decorare a piacimento

PROCEDIMENTO

Iniziamo dal ripieno dello strudel; puliamo la zucca dalla scorza e dai semi interni, tagliamola a dadini e mettiamola da parte.
Tagliamo ora il porro a listarelle e facciamolo soffriggere in una padella assieme ad un generoso goccio di olio.
Trascorso qualche minuto, sfumiamo con del vino bianco.

Aggiungiamo in padella anche la zucca a dadini, sale, pepe ed una spolverata di noce moscata.
Cuociamo a fuoco vivace continuando a mescolare.
Dopo aver rosolato un pochino la zucca, aggiungiamo un goccio d’acqua e proseguiamo la cottura a fuoco dolce.

Se è necessario aggiungiamo poca acqua alla volta fino a fine cottura.

Quando la polpa della zucca si sarà ammorbidita, spegniamo il fuoco e trasferiamola all’interno di una ciotola.

Senza lavare la padella, aggiungiamo il bacon (o la pancetta) tagliato a pezzetti, facendolo rosolare evitando che si secchi troppo.
Versiamo in un contenitore e mettiamo da parte.

Sempre nella stessa padella, senza buttare il grasso del bacon, aggiungiamo la catalogna fatta a pezzetti aggiungendo del sale e, se serve, un goccio d’olio.
A fine cottura uniamo la catalogna alla zucca amalgamando gli ingredienti fra di loro.

Nel frattempo riduciamo a dadini anche la scamorza e mettiamola da parte.

Terminati questi passaggi dedichiamoci all’impasto dello strudel.
In una ciotola capiente inseriamo per prima cosa le polveri: farina, lievito, sale e mescoliamo.
Di seguito aggiungiamo le uova, mescolando con un cucchiaio di legno ed infine il burro sciolto.
Una volta che il composto si sarà amalgamato, trasferiamolo su di un piano ed iniziamo ad impastarlo.

Siccome è presente il burro sciolto, l’impasto deve essere lavorato subito, altrimenti si indurirà e sarà più difficile da maneggiare.
Nel caso vi capitasse comunque non disperate, rimboccatevi le maniche e dateci dentro con l’olio di gomito!

Una volta ottenuto un panetto, tiriamolo con un mattarello piuttosto lungo per un risultato più omogeneo.
Dovremo ottenere un foglio di forma tondeggiante e con uno spessore di circa 3 mm.
Consiglio di tenerlo un pochino più spesso piuttosto che troppo sottile.

A questo punto accendiamo il forno in modalità statica a 180° ed iniziamo con la farcitura.

Distribuiamo il composto di zucca e catalogna disegnando una linea orizzontale partendo dalla parte inferiore del foglio di pasta.
Sopra a questo strato aggiungiamo il bacon e la scamorza ben distribuiti.
Ultimiamo con una spolverata di paprika, un filo d’olio e del pangrattato.

Ora arrotoliamo la pasta sul ripieno, ottenendo un “filone farcito”.
Avvolgiamo su sè stesso il composto tante volte quante il foglio di pasta ce ne consente.
Ad ogni rollata stendiamo sulla pasta un strato di farcitura senza lasciare spazi.
Ripetiamo questo passaggio fino alla chiusura totale dello strudel.

Chiudiamo bene i bordi avvolgendo le sponde esterne di pasta e, per precauzione, con un goccino d’acqua incolliamo anche la fine del foglio di pasta che si troverà sulla superfice dello strudel.
Con un pennello da cucina spennelliamolo con acqua ed olio e cospargiamo i semini a nostro piacimento.

Inforniamo per 30/40’ fino a doratura.

Ormai sapete benissimo quanto io sia legata alla nonna Giulietta, tuttavia questo non lascerà che non parli di lei o del bene che le voglio perchè l’emozione che mi attraversa è davvero molto travolgente.
Ricordate che circa un mesetto fà ero stata da lei per la lezione di cucina in cui mi spiegava come fare lo strudel di mele fatto in casa?
Che pomeriggio ragazzi!
Oltre ad avere imparato come fare questo dolce, mi sono pure divertita, come del resto mi succede spesso in cucina.

Ammetto che la nonna quando è concentrata su un lavoro nulla la distoglie.
Si approccia con fermezza mentale, una buona dose di serietà e massima concentrazione perché non si accontenta di un risultato mediocre.
Quando ci si prefissa una meta la si deve raggiungere al meglio delle proprie capacità e lei ce l’ha sempre messa tutta.
Eh già, questa è la nonna Giulietta e che Dio la benedica!

Anche in questo caso per una ricetta svolta assieme alla sua nipote ha dovuto mantenere salda la sua missione: spiegarle al meglio la procedura della sua ricetta personale e soprattutto ottenere un’ottima resa.
A quel punto anch’io mantenevo la mia figura da alunna perfetta, attenta ad ogni passaggio facendo solo domande inerenti a cio che stavamo facendo.
Ogni tanto la guardavo di sottecchi e sorridevo nel vederla così meticolosa.
Con il suo grembiulino senza pettorina, la postura stabile, l’espressione immobile con un cenno di mascella verso l’esterno in segno di concentrazione e quelle mani che viaggiano in perfetta autonomia, esattamente come un pianista sulla tastiera di un pianoforte.

È bello quando dopo un po’ cerco di rompere il silenzio con qualche battutina e lei, girandosi e mirandomi dritta negli occhi, si lascia andare esprimendo un sorriso breve per poi tornare alla totale serietà.
Fortunatamente una volta terminato il lavoro torna la donna aperta di sempre, se poi come nel nostro caso sfornando ciò che avevamo imbastito la soddisfa, allora si riempie di stima.

Sono sicura che se solo il fisico glielo permettesse quanto la testa che l’accompagna, ne farebbe ancora tante di cose.
La sua tenacia la spinge ad accettare la vecchiaia senza piangersi addosso, evitando di risultare troppo lamentosa e mettendo tutto nelle mani del Signore.

Detto questo non vedo l’ora di andarla a trovare con una fetta di questo mio strudel rivisitato e sentire il giudizio dell’esperta.
Questa variante salata l’avevo pensata subito dopo la lezione dello strudel di mele.
Mi piaceva l’idea di rendere protagonista la zucca, un’ortaggio portante nella stagione autunnale e che adoro, mescolata con altri prodotti del mio orto, ricavando così una ricetta a suon di stagione.

Con questa base di strudel le varianti dei ripieni possono essere infinite, con tanta genuinità e trasporto vi dono la mia.

A presto amici!