Sciroppo ai fiori di tarassaco

INGREDIENTI

  • 700 gr di zucchero
  • 250 gr di fiori di tarassaco
  • 1 l di acqua
  • 1 limone

PROCEDIMENTO

Andiamo in un campo nella fascia centrale della giornata a raccogliere le teste dei fiori di tarassaco, raggruppandole all’interno di un cestello.

Consiglio questo momento del giorno perchè corrisponde alla completa apertura del fiore; ovviamente in una giornata di sole.

Una volta a casa li lavoriamo avendo cura di levarne il gambetto, lasciando solo la testa con le sua parte verde.
Li laviamo sotto l’acqua corrente all’interno di uno scolapasta e li adagiamo avvolgendoli da un panno pulito fino a quando saranno asciutti.

Dopo il riposo li mettiamo all’interno di una pentola con l’acqua ed il limone tagliato a pezzi.
Lasciamo cuocere il tutto per circa un’oretta.

Filtriamo l’acqua di cottura eliminando i fiori.
Trasferiamola all’interno di una pentola aggiungendo lo zucchero e cuocendo a fuoco lento per un’altra oretta circa, controllando quando il contenuto non sarà più così liquido.

Prepariamoci dei vasetti di vetro e, al raggiungimento della consistenza di uno sciroppo, lo trasferiamo al loro interno avendo cura di sigillarli bene.

È necessario attendere una settimana prima di consumare lo sciroppo.

Questo sciroppo artigianale si presta ad addolcire svariate preparazioni ma, siccome il gusto donato dal tarassaco è delicato, il suo meglio secondo me lo da accompagnato a dello yogurt greco oppure sopra una torretta di pancake ancora caldi, per coccolare una domenica uggiosa.

Ho saputo che questo prodotto viene utilizzato dai vegani in sostituzione del miele che viene visto, secondo il loro punto di vista, come un alimento che le api producono intensivamente per noi.
Essendo nata in mezzo alle piantagioni di frutti di bosco, il miele è parte della mia vita.
Tuttavia mi piace sperimentare e questa ricetta la trovo una simpatica alternativa che, volendo, può anche sostituire lo sciroppo d’acero o quello di agave.

Nel caso si volesse ottenere una vera e propria sorta di “miele”, quindi meno liquido, basterà semplicemente diminuire la dose d’acqua.
Spero che questa ricetta aiuti a ritrovare il piacere di cogliere i fiorellini stando all’aria aperta immaginando di tornare un po bambini, è sempre piacevole concederselo!