Rose del deserto con nocciole e datteri

INGREDIENTI PER 15/20 BISCOTTI

  • 200 gr di farina
  • 80 gr di zucchero di cocco/canna/bianco
  • 100 gr di burro chiarificato/normale (temperatura ambiente)
  • 2 uova
  • 3 datteri medjoul 
  • 50 gr di nocciole 
  • 1 pizzico di lievito per dolci 
  • 1 bustina di vanillina
  • 1 pizzico di sale
  • cornflakes q.b.

PROCEDIMENTO

Accendiamo il forno a 200°
Sgusciamo le nocciole ed adagiamole sulla placca forno.
Attendiamo che il forno arriva a temperatura ed inseriamole per circa 5/6 minuti muovendole durante la cottura.
Una volta dorate sforniamole e lasciamole raffreddare, abbassando il forno a 180°

Lavoriamo con una frusta elettrica all’interno di una ciotola lo zucchero con le uova ed il burro a pezzetti.
Una volta raggiunta una consistenza cremosa aggiungiamo la farina setacciata, il pizzico di lievito, la vanillina ed il sale, mescolando con un cucchiaio di legno.

Apriamo a metà i datteri, priviamoli del nocciolo e tritiamo la polpa con un coltello.
Cogliamo l’occasione per tritare anche le nocciole e inseriamole con i datteri all’interno del composto.
Amalgamiamo ben bene gli ingredienti fra loro.

Prepariamo sul piano una ciotola con dei cornflakes, una con il composto ed una placca rivestita di carta forno.

Con un cucchiaio da minestra raccogliamo parte del composto tuffandolo nei cornflakes in modo da ricoprirlo completamente.
Formiamo con le mani dei biscottini adagiandoli man mano sulla placca.

Inforniamo e facciamoli cuocere per circa 30/40 minuti fino a quando risulteranno ben dorati.
La durata della cottura varia a seconda della grandezza delle rose, a me ne sono usciti 15 di media grandezza.

Una volta sfornati lasciamo loro il tempo di raffreddarsi ed ottenere la giusta croccantezza.
Come tocco finale spolveriamo con dello zucchero a velo o del cacao in polvere.

Quest’anno ho raccolto un sacco di nocciole in campagna e dall’albero della nonna!
Come uno scoiattolino fa con le ghiande, lo stesso ho fatto io con le nocciole; le ho raccolte appena cadute dall’albero e le ho lasciate seccare al sole.
Una volta pronte le ho riunite in sacchetti per poterle conservare ed utilizzare in cucina per arricchire varie pietanze.
Le ho custodite come fossero pepite d’oro perchè sono sempre parsimoniosa negli alimenti ed in particolar modo in quelli che raccolgo direttamente dalla terra.

Il rischio di utilizzare le nocciole raccolte è che una buona percentuale sia da buttare, rimpiangendo di non averle comprate al supermercato già sgusciate.
Credo comunque che sia anche questa la bellezza delle cose naturali, sono straordinariamente imperfette.