L’importanza di un pollaio domestico

Ciao ciurma!

Deduco che se siete finiti all’interno di questo post, è perché vi incuriosisce sapere qualcosa sul pollaio domestico, quindi partiamo da lontano…

Fin dai tempi antichi, le galline venivano considerate animali importanti per la sopravvivenza dell’uomo.

Si costruivano pollai al fine di ricavare carne e uova per sfamare la propria famiglia.

Al giorno d’oggi, essendo molto più semplice reperire qualsiasi prodotto alimentare, questo tipo di sostentamento ha perso gran parte della sua importanza ma, fortunatamente, per molti è ancora una tradizione da portare avanti.

Credo che questi animali da cortile abbiano la capacità di suscitare una particolare curiosità e di riportare ai ricordi d’infanzia in cui le si vedeva razzolare tra le campagne, nei cortili dei nonni o vicini di casa.

Il vantaggio più evidente di un pollaio è quello di avere uova fresche quasi tutto l’anno, ma non è l’unico.

Lo considero infatti un modo di trascorrere il tempo molto appassionante e salutare perché permette di stare a contatto con la natura, conoscendo, rispettando e soddisfando le esigenze di questi piccoli animali.

Inoltre, le attenzioni che rivolgiamo per aumentare il loro benessere, di riflesso portano benefici anche al nostro.

Come tutti gli animali a cui si vuole bene, possono essere considerati terapeutici sia per gli adulti che per i più piccoli.

Mi rendo conto che solamente il desiderio di avere un pollaio domestico non basta, in spazi molto piccoli e privi di una zona verde non è facilmente realizzabile.

In genere vengono sviluppati in spazi piu ampi: nelle campagne, nei cortili o nei giardini (chiedendo il permesso al proprio comune).

Gli animali che compongono un pollaio possono essere di vario tipo, ma è importante osservare il comportamento all’interno del gruppo per scegliere come abbinarle.

Qui da noi in campagna, ad esempio, il pollaio è abbastanza spazioso e suddiviso per famiglie, in modo da non creare disordini.
Vi presento le sue inquiline.

Ci sono: 2 galline ovaiole comuni, 2 galline di razza Livornese anch’esse ovaiole, 1 gallo, 2 tacchine e siamo in attesa di inserire altre 2 galline ovaiole di una razza a noi nuova, la Grisa.

Ogni anno vengono lasciate covare un certo numero di uova tra la primavera e l’estate, per arricchire il pollaio con giovani polli ruspanti, perchè c’è sempre chi va e chi viene, è la legge della Natura!

È comunque importante ricordare che è una responsabilità che impegna un minimo di tempo ogni giorno.

Mi sono approcciata da poco a questo mondo, perchè sinceramente non ho mai amato “i pennuti”, ma ultimamente sento di esserne affascinata e mi reputo fortunata perchè non parto da zero. 

Mio padre le alleva da sempre ed è una buona fonte di apprendimento sulle accortezze da avere per mantenere in buono stato il pollaio, ma non è l’unica.

Ho cercato varie informazioni per saperne di più e per approfondire alcuni aspetti che non mi erano chiari e, dopo averli messi assieme, sono qui per condividerli con voi.

Per realizzare un pollaio è importante prestare attenzione a:

  • COMFORT
    deve dare conforto per il riposo e la deposizione delle uova in totale tranquillità.
    Deve inoltre proteggere dai predatori notturni, che spesso si aggirano nelle campagne in cerca di prede.
    È quindi necessario recintare bene la zona con reti resistenti.
  • PROTEZIONE
    dev’essere collocata in un zona non troppo soleggiata o comunque protetta da un minimo d’ombra.
    Le galline soffrono infatti terribilmente il caldo, soprattutto quello di piena estate.
  • ISOLAMENTO
    deve avere un tetto ben isolato e che possa coprire tutto il perimetro del pollaio, per evitare il più possibile le infiltrazioni d’acqua in caso di pioggia.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la compagnia.

Essendo animali interattivi e socievoli, consigliano di affiancare altri esemplari altrimenti l’animale potrebbe soffrire di solitudine.

Questo sentimento si riflette in atteggiamenti introspettivi e da un calo drastico di deposizione delle uova.

Altri aspetti importanti da considerare sono il beveraggio e l’alimentazione.

L’acqua deve essere sempre pulita e fresca (10/15°) e bisogna cambiarla frequentemente, pulendo bene la vaschetta dell’abbeveratoio e ricambiandola anche se non è terminata.

Si dice che l’acqua troppo fredda possa abbassare la temperatura corporea creando delle congestioni e, specialmente nelle ovaiole, causando una riduzione della quantità di uova.

In caso fosse invece troppo calda non permetterebbe di dissetarsi, per questo motivo viene consigliato di collocare la fonte d’acqua in una posizione d’ombra.

Va inoltre mantenuta pulita per ridurre il rischio di proliferazioni batteriche e fungine dovute da mucillagini e alghette di acqua stagnante.

Osservando le nostre galline ho notato che, essendo ormai robuste, si sono adattate alle stagioni di ogni singolo anno.

 

Sapevate che le galline non sono in grado di espellere il sudore?

Tendono ad accumularlo al loro interno, creando un abbassamento della temperatura corporea e rischiando, specialmente negli esemplari più anziani, di “rimetterci le penne” durante i mesi più afosi.

L’unico sistema che hanno per ristorarsi dalla forte calura è quello di sbattere le ali e scuotere la cresta.

Nelle razze più rustiche sembra riuscire meglio, essendo dotate di una cresta più grande.

Tuttavia sopra i 30°, nessuna gallina può ritenersi al sicuro.

Probabilmente la poca sopportazione al caldo, le porta a bere molto.

Ma cosa si intende per molto?

Sono rimasta di stucco quando ho letto in un articolo che in estate una gallina di media dimensione può arrivare a bere almeno ½ litro d’acqua al giorno!

Una corretta alimentazione è altrettanto importante per la loro salute e favorisce un rafforzamento delle difese immunitarie che le tiene alla larga da virus e malattie.

Sono animali onnivori ed è preferibile nutrirli una volta al giorno, specialmente nelle ore diurne.

Di base la loro alimentazione può essere composta da:

  • CARBOIDRATI: frumento, orzo, avena, mais, farro, miglio, ecc
  • PROTEINE VEGETALI: piselli, soia, fave, ecc
  • SEMI: lino, girasole e canapa (giova alle uova)
  • PROTEINE ANIMALI: lombrichi, vermetti ed insetti vari
  • FIBRE: ALCUNI tipi di verdura, erbe, fiori e frutta

In base alle stagioni la loro alimentazione può addirittura cambiare.

Quello che noi possiamo mettere a loro disposizione è senza dubbio composto da carboidrati, proteine vegetali e semi, sia sfusi che sotto forma di mangimi naturali.

Parte dei nostri avanzi possono essere aggiunti alla loro alimentazione di base, specialmente i residui di verdure a condizione che non siano appassite/marce.

Lasciarle razzolare è per loro un antistress e le aiuta a mantenere vivo il loro istinto primordiale di scegliere il buono che possono ricevere dalla terra (insetti vari, sassolini e gusci di lumaca che apportano calcio al loro organismo).

Se avete dei bambini, fate raccogliere loro lombrichi e lumache in un vasetto di vetro per metterli a disposizione delle cocche, sarà sicuramente un gesto che loro apprezzeranno.

Ultimamente lo sto facendo anch’io per farmi conoscere un pò di più e questo mi fa sentire bene.

Essendo un autodidatta, se il tema vi appassiona vi consiglio di approfondirlo online cercando gli elenchi specifici su cosa è benefico e cosa può risultare tossico o addirittura letale per la loro alimentazione.

Qualità di vita tra spazi e struttura, cibo, acqua e pulizia sono i giusti ingredienti per ospitare al meglio gli animali del pollaio.

Accontentando i loro bisogni, traendo beneficio dalle risorse che ci mettono a disposizione e ricordando che anche per loro vale il detto: “siamo quello che mangiamo”.

 

Che dite, pensate che valga la pena possedere un pollaio?

Io dico proprio di si.

Ci vediamo alla prossima avventura!

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