Poke Bowl con cappuccio viola, salsa al mango e gamberi croccanti

INGREDIENTI per 4 PORZIONI

 

CARBOIDRATI

  • 320 gr di riso Carnaroli
  • sale grosso
  • semi di sesamo neri

VERDURE

  • cappuccio viola
  • sale
  • olio extravergine di oliva

SALSA

  • 1 mango maturo al punto giusto
  • 2 cm di cipollotto fresco
  • ½ lime
  • 1 mazzetto di basilico
  • peperoncino in polvere
  • sale
  • pepe
  • 1 cucchiaino di aceto di mele
  • olio extravergine di oliva

PROTEINE

  • 16 code di gambero fresche
  • 30/40 gr di amido di mais
  • 40/50 gr di panko
  • 1 uovo medio grande
  • sale
  • olio per frittura

PROCEDIMENTO

Portiamo a bollore l’acqua all’interno di una pentola capiente.
Ad ebollizione raggiunta, saliamo l’acqua e cuociamo il riso al dente, ci vorranno circa 10 minuti.
Al termine della cottura scoliamo sotto un getto di acqua fredda e mescoliamo il riso con i semini di sesamo.
Mettiamo da parte.

Laviamo ed affettiamo finemente il cappuccio viola.
Inseriamolo in un’insalatiera con del sale e un bel goccio d’olio.

A questo punto prendiamo il mango ed estraiamo tutta la polpa.
Trasferiamola in un contenitore a sponde alte ed uniamo il cipollotto, le foglie del basilico, il succo del lime, una spolverata di peperoncino, l’aceto di mele, sale e pepe ed infine irroriamo con un goccio d’olio.
Frulliamo il tutto con un minipimer per ottenere una crema corposa.
Assaggiamo per correggere i sapori in base al gusto personale e mettiamo da parte.

Sgusciamo le code di gambero estraendo il filo intestinale, sciacquandoli con molta cura e tamponandoli con della carta.
Disponiamoli su un piatto e saliamo da entrambi i lati.

A parte sbattiamo l’uovo con un pizzico di sale.
Prepariamo l’amido di mais e il panko su due fogli di carta forno.
Ora che abbiamo tutti gli ingredienti pronti, procediamo con la panatura.

Prendiamo ciascun gambero, ricopriamolo di amido di mais, immergiamolo nell’uovo ed infine impaniamolo nel panko.
In una padella antiaderente portiamo a temperatura l’olio per frittura e, una volta pronto, immergiamo i gamberi facendoli dorare da entrambi i lati.
Trasferiamoli su una carta assorbente per tamponare l’eccesso di olio.

Ora non ci resta che comporre la bowl.
Partiamo con una base di riso, poi il cappuccio viola, quindi la salsa al mango ed infine i gamberi croccanti.

Ultimamente mi capita spesso di riflettere sull’importanza del cibo per il nostro benessere psicofisico.

Da quando ho abbandonato il nido, nella strada verso l’indipendenza, ho adottato vari approcci all’alimentazione cercando di ascoltare le reazioni del mio corpo nel togliere e modificare ciò che introducevo.
Questo mi ha permesso di capire la capacità del corpo di adattarsi a qualsiasi cambiamento, alimentare e non solo.

Devo ammettere che ai tempi mi sentivo forte ed in grado di reggere uno stile di vita così estremo.
L’unica mia preoccupazione era l’aspetto esteriore; per mantenere il corpo sempre in forma mi privavo di molti piaceri a tavola, lavorando come una disperata e distruggendomi di attività fisica.
Ero molto esigente con me stessa, ma con il senno di poi ho capito che non era ciò di cui io, Giulia, avevo bisogno.
In quel momento non ci pensavo, ma ricordo che ad un certo punto ho realizzato che prima o poi avrei dovuto pagare il conto di tutto questo stress.

Più il corpo si fortificava, proporzionalmente alle intenzioni del momento, e più la parte più pura e meno visibile di me si ribellava, lanciando segnali mirati.

Ho capito che se queste due parti non collaborano qualcosa prima o poi accade.

È a questo punto che ho preso in mano le redini della mia vita ed ho cominciato lavorare molto su me stessa a livello interiore.
Ciò mi ha portato ad avere un atteggiamento diverso e più consapevole dei miei bisogni fisiologici.
Ho capito, ed accettato, che funziono davvero bene solo in un determinato modo.

Ho visualizzato due direzioni davanti a me:
portare avanti gli obiettivi (estremi) stabiliti accettando le conseguenze senza lamenti
oppure cambiare atteggiamento ed accettare di essere imperfetta ma in equilibrio

Sono convinta dell’importanza di conoscere e rispettare gli alimenti che consumiamo.
Credo quando si dice che il cibo è anche il nutrimento dell’anima.
Questa consapevolezza aumenta durante la preparazione di ogni pietanza.
Bilanciare i piatti in modo equilibrato, con componenti freschi e ricchi di proprietà gli conferisce più valore rispetto alla consumazione di cibi già pronti.
Più ci si cucina il cibo e più questo ha potere in noi.

Come ormai sapete, preferisco i prodotti della zona e ne rispetto la stagionalità.
Frutta, verdura, uova e perché no, anche la carne.
Tuttavia cerco di evitare che questa etica mi impedisca di aprire gli orizzonti.

Per questo oggi ho deciso di “uscire dagli schemi” utilizzando sapori orientali.
Devo ammettere che metterli insieme e racchiuderli come in uno scrigno in questa Poke Bowl è stato apprezzato moltissimo.

Ma che cos’è una Poke Bowl?
In poche parole è un piatto che prevede una base di carboidrati, una parte vegetale, una proteica ed infine una di grassi servita in una tipica ciotola orientale.

A mio parere, una delle esperienze più belle di questo piatto è lo scricchiolio tra i denti dei fiocchetti di Panko con cui sono state fritte le code di gambero.
Il Panko è un prodotto tipico giapponese fatto con pane bianco e zucchero.
Il sapore di questa panatura è più croccante e leggero rispetto a quello a cui siamo abituati.

Dulcis in fundo, la salsa al mango.
Cremosa, corposa e dal sapore dolce, ravvivata dal cipollotto e rinfrescata dalle foglie di basilico.
Il mix con il resto degli ingredienti avvolge il palato ad ogni boccone sprigionando un gusto di cui vi ricorderete per molto tempo.

Vi va di tuffarvi dentro?