Pancake alla zucca di Halloween

INGREDIENTI x 2 persone

  • 100 gr di farina
  • 80 gr di polpa di zucca gia cotta
  • 50 gr di yogurt skyr/greco
  • 1 uovo medio
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero
  • un goccio di latte
  • un pizzicotto di lievito vanigliato in polvere
  • cannella (se piace)

PROCEDIMENTO

All’interno di una ciotola rompiamo un uovo e mescoliamolo con la polpa di zucca.
Frulliamo con le fruste fino ad ottenere un composto omogeneo.
Di seguito aggiungiamo lo yogurt e lo sciroppo d’acero.
Mescoliamo gli ingredienti per amalgamarli tra di loro.

In un’altra ciotola uniamo le polveri: farina, lievito e cannella (per chi piace) e mescoliamo.
Uniamo le polveri al composto liquido mescolando con una spatola.
Aggiungiamo del latte in modo da rendere la pastella cremosa ma non troppo liquida.

Cuociamo i pancakes in una pentola antiaderente abbastanza calda, girandoli sul verso opposto quando sulla superficie avranno creato delle piccole bollicine.

Serviamo la nostra colazione in stile americano arricchendo i pancakes con un tocco di malefica fantasia vista la festività di Halloween.

Se siete degli amanti della zucca vi consiglio di affiancare a questo piatto anche il pumpkin milk come bevanda di accompagnamento.

Felice Halloween!!

Ormai sapete benissimo quanto io sia legata alla nonna Giulietta, tuttavia questo non lascerà che non parli di lei o del bene che le voglio perchè l’emozione che mi attraversa è davvero molto travolgente.
Ricordate che circa un mesetto fà ero stata da lei per la lezione di cucina in cui mi spiegava come fare lo strudel di mele fatto in casa?
Che pomeriggio ragazzi!
Oltre ad avere imparato come fare questo dolce, mi sono pure divertita, come del resto mi succede spesso in cucina.

Ammetto che la nonna quando è concentrata su un lavoro nulla la distoglie.
Si approccia con fermezza mentale, una buona dose di serietà e massima concentrazione perché non si accontenta di un risultato mediocre.
Quando ci si prefissa una meta la si deve raggiungere al meglio delle proprie capacità e lei ce l’ha sempre messa tutta.
Eh già, questa è la nonna Giulietta e che Dio la benedica!

Anche in questo caso per una ricetta svolta assieme alla sua nipote ha dovuto mantenere salda la sua missione: spiegarle al meglio la procedura della sua ricetta personale e soprattutto ottenere un’ottima resa.
A quel punto anch’io mantenevo la mia figura da alunna perfetta, attenta ad ogni passaggio facendo solo domande inerenti a cio che stavamo facendo.
Ogni tanto la guardavo di sottecchi e sorridevo nel vederla così meticolosa.
Con il suo grembiulino senza pettorina, la postura stabile, l’espressione immobile con un cenno di mascella verso l’esterno in segno di concentrazione e quelle mani che viaggiano in perfetta autonomia, esattamente come un pianista sulla tastiera di un pianoforte.

È bello quando dopo un po’ cerco di rompere il silenzio con qualche battutina e lei, girandosi e mirandomi dritta negli occhi, si lascia andare esprimendo un sorriso breve per poi tornare alla totale serietà.
Fortunatamente una volta terminato il lavoro torna la donna aperta di sempre, se poi come nel nostro caso sfornando ciò che avevamo imbastito la soddisfa, allora si riempie di stima.

Sono sicura che se solo il fisico glielo permettesse quanto la testa che l’accompagna, ne farebbe ancora tante di cose.
La sua tenacia la spinge ad accettare la vecchiaia senza piangersi addosso, evitando di risultare troppo lamentosa e mettendo tutto nelle mani del Signore.

Detto questo non vedo l’ora di andarla a trovare con una fetta di questo mio strudel rivisitato e sentire il giudizio dell’esperta.
Questa variante salata l’avevo pensata subito dopo la lezione dello strudel di mele.
Mi piaceva l’idea di rendere protagonista la zucca, un’ortaggio portante nella stagione autunnale e che adoro, mescolata con altri prodotti del mio orto, ricavando così una ricetta a suon di stagione.

Con questa base di strudel le varianti dei ripieni possono essere infinite, con tanta genuinità e trasporto vi dono la mia.

A presto amici!