Ovetto sbattuto

INGREDIENTI

  • 1 tuorlo d’uovo pastorizzato
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 cucchiai di caffè

PROCEDIMENTO

Oggi mia bella ciurma, dobbiamo munirci di olio di gomito.

Rimbocchiamoci le maniche e cominciamo!

Iniziamo inserendo il tuorlo in una ciotola aggiungendo 2 cucchiai scarsi di zucchero.

Ci mettiamo seduti, appoggiando la ciotola sulle nostre gambe in modo da scaldarla con il calore corporeo.

Con un cucchiaio sbattiamo gli ingredienti, strofinandolo bene tra il composto e la ciotola.

Il segreto è proprio questo, dosare la giusta velocità e forza per sgretolare lo zucchero.

Sarà piuttosto impegnativo come movimento, lo so, e sarebbe un gran peccato mollare tutto per ricorrere alle fruste elettriche.
Cerchiamo di vederne il lato positivo… ci stiamo riscaldando e aumentando il calore sotto la ciotola.

Inizialmente il composto appariva slegato e di colore giallo intenso, pian piano lo vedremo schiarire sempre di più fino ad arrivare ad una consistenza spumosa sul giallo tenue.

A questo punto prepariamo del caffè e uniamone 2 cucchiai dentro la ciotola amalgamando il tutto con meno energia.

Servire subito.

Questa ricetta mi ricorda i pomeriggi di aiuto in campagna, d’inverno al freddo.

Si rincasava tutti ghiacciati bisognosi di calore ed energia immediata.

La mamma chiedeva: “Chi vuole l’ovetto sbattuto?”

Non credo di non essermi mai tirata indietro, anzi, la trovavo un’ottima ricompensa per l’energia consumata.

Per quanto lei avesse la giusta idea su cosa offrire per ristorarci, di certo non aveva tanta energia da impiegare per ottenere un composto perfetto.

Infatti, subentrava il papà che di energia ne aveva sempre da vendere, servendoci così un ovetto esemplare.

La consistenza spumosa e l’infinita dolcezza ripagava di qualsiasi sforzo.

A casa nostra veniva preparato solamente con tuorlo e zucchero, mia nonna Giulietta ricordava che quando era piccolina a questi ingredienti aggiungevano il caffè.

Mi ha raccontato che un tempo lo si mangiava per colazione, oppure come spuntino, diluendo la base in una tazza di caffè per ottenere un effetto più energetico.

Ne andava ghiotta a tal punto da intrufolarsi nel pollaio, aspettare che la gallina finisse di deporre l‘uovo, raccoglierlo ancora caldo e tornare a casa per prepararsi l’ovetto sbattuto.

Non so se oggi questa ricetta venga più preparata, ad ogni modo la consiglio quando si ha bisogno di una botta di energia pura, ad esempio:

  • d’inverno per combattere il freddo
  • a colazione, per chi ha un lavoro a forte dispendio energetico
  • prima di una giornata di attività sportiva in montagna sulla neve
  • a chi non si fa problemi di calorie e vuole gustarsi la vita 🙂 

Dategli una possibilità almeno una volta in questo inverno.

Provare per credere!