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Ammetto di essere una fanatica del Natale!

Ci credo proprio tanto, e questa sensazione in un certo senso mi fa sentire a casa.

Tutte quelle lucine illuminate, le decorazioni. Il profumo nell’aria di caldarroste, cannella e vin brulè.

Il forno sempre acceso che coccola frolline, sforna pandori e tronchetti della felicità.

Le persone che corrono alla ricerca del regalo perfetto da mettere sotto l’albero in attesa di essere donato.

Le canzoni che risuonano alla radio nei centri commerciali, all’interno dell’intimità di casa.

I film trasmessi alla tv, le copertine sul divano, le coccole e la cioccolata calda.

Momento generoso, leggero ma anche riflessivo.

Non per altro cadendo verso la fine dell’anno, ci si predispone a fare un resoconto di ciò che si è portato a termine da Gennaio fino a questa parte.

Si pensa che nell’antichità sia stato un momento di condivisione e scambio come cibo e monete, per augurarsi tanta fortuna e prosperità per l’anno a venire.

Per la religione cristiana, invece, è l’arrivo del Messia, Gesù Cristo, il salvatore del mondo e trasmettitore di valori umani.

Ai giorni nostri potrebbe sembrare agli occhi di alcuni, solamente una festa consumistica ed un giorno in più per essere degli ipocriti.

C’è anche chi non si fa domande a riguardo, se lo vive e basta.

Sicuramente di per sé è la festività più attesa e sentita di tutto l’anno, momento di gioia, speranza, amore.

E’ il periodo migliore per accantonare i problemi e lasciarsi andare alla magia, avvolti da questo senso di candore che ci catapulta a quando un tempo siamo stati bambini.

Profuma di tradizioni remote, condivisione e soprattutto un’occasione per riunirsi in famiglia.

Purtroppo, c’è anche chi questa felicità ovattata non la può percepire se è solo, abbandonato, discriminato, chi ha perso l’amore della vita, a chi è mancato un caro, a chi ha perso tutto.

 

Tuttavia il Natale può!

Se lo si vuole, può accendere quel bagliore di speranza e coraggio per affrontare qualsiasi ostacolo verso la serenità dell’anima.

Vi siete mai chiesti cosa suscita in voi il Natale?

Io lo adoro anche perché mi distoglie dai troppi pensieri che ronzano in testa, mi è di ispirazione, mi rende creativa.

Credo anche che il Natale possa donare delle possibilità, delle occasioni per chiedere perdono, se siamo sopraffatti da sensi di colpa nei confronti degli altri ma anche di noi stessi altrimenti che servirebbe dire “a Natale siamo tutti più buoni”?

Ho cercato di capire più volte il perché di questo forte sentimento nei confronti di questa festa e vorrei condividerlo con voi…

Parecchi anni fa, accadde che persi il legame con una persona di cui in quel momento ero innamorata; ahimè avvenne nel mese di Dicembre, esattamente il 15, il giorno del mio compleanno.

Questo periodo così caloroso di atmosfera, si ruppe con un forte dolore che il giorno seguente si congelò dentro di me con una forte nevicata, la prima della stagione.

Non chiesi aiuto a chi avrebbe voluto consolarmi, mi chiusi semplicemente.

Tra lavoro e varie attività di giorno riuscivo a non pensarci, ma quando arrivava la sera, trovandomi in silenzio, al centro del letto, rannicchiata con la luce spenta, rivolta verso la finestra che faceva trasparire il chiarore della luna riflessa sulla neve, piangevo lasciando scorrere il dolore.

Fortunatamente, un amico di vecchia data, mi donò un cd contenente una playlist di Natale, con canzoni allegre e romantiche; e fu così che quelle melodie divennero la mia medicina.

Il periodo di tristezza passò non appena realizzai che in fondo quella storia non avrebbe avuto delle basi per entrambi e rimase solo un ricordo, dopotutto piacevole e di crescita interiore.

Penso fermamente che questa festività abbia accompagnato il dolore alla consapevolezza; pur amando il freddo, ha saputo sciogliere quella neve dentro me apportando calore, scaldandomi il cuore e per questo gliene sarò sempre grata

 

quindi viva il Natale!

Vi sembrerà ridicolo, ma ogni anno, alla prima domenica di avvento, imbuco la mia lettera per Babbo Natale, dove al suo interno ci sono le mie intenzioni future non facendo mai mancare la richiesta di una bella spolverata di neve.

Il Natale lo porto nel cuore ed ha donato un valore aggiunto all’attuale storia d’amore con quello che è stato il mio compagno e da qualche anno mio marito.

Non a caso, la nostra data di fidanzamento è il primo Dicembre e no è tutto, se aggiungo che la data delle nostre nozze è il 9 Dicembre.

Credo che infondo, mio marito sia un pò geloso di questi miei sentimenti per il Natale, tant’è che spesso mi guarda con quello sguardo da Grinch, vedendomi così gioiosa tra canti e balli, glitter e nastri decorativi.

Concludo dicendo che il Natale ha trasformato il dolore in amore, perchè affrontandolo, mi ha fatto tornare a credere nell’amore.

Ora ditemi, come posso non crederci?