Galette di fichi, nocciole e rosmarino

INGREDIENTI PER LA BASE

  • 200 gr di farina (io ho usato quella di tipo 1)
  • 100 gr di burro
  • 60 gr di zucchero
  • 50 gr di nocciole tostate tritate
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di sale fino

INGREDIENTI PER IL RIPIENO

  • marmellata di fichi
  • 6/ 7 fichi maturi e di medie dimensioni
  • 1 cucchiaio di amido
  • miele
  • aghi di rosmarino
  • nocciole per decorare

PROCEDIMENTO

Prepariamo subito la base mescolando a mano tutti gli ingredienti fino a rendere la pasta omogenea.
Avvolgiamola nella pellicola da cucina, lasciandola riposare in frigo almeno per mezz’ora.

Intanto prepariamo il ripieno tagliando a fette i fichi, privandoli della buccia e raccogliendoli in una ciotola.
Uniamo l’amido e mescoliamo delicatamente per non distruggere le fette.

Io non avevo una marmellata di fichi, perciò ho realizzato un’alternativa tagliandone altri, saltandoli in una padella con del miele e con qualche goccia di limone, caramellandoli per qualche minuto a fuoco medio e mescolando spesso.
Infine ho tritato gli aghi di rosmarino aggiungendoli alla marmellata.

Accendiamo ora il forno a 170°.

Prendiamo la pasta base e, con l’aiuto di un mattarello, stendiamola su un foglio di carta da forno cercando di dargli una forma circolare.

Non dev’essere preciso anzi, se l’aspetto finale è imperfetto il risultato finale sarà ancora più particolare, credetemi!

Spalmiamo su tutta la superficie uno strato della marmellata precedentemente realizzata e disponiamo le fette di fichi cercando di lasciare il bordo della base libero.
Arrotoliamo con cura i bordi all’interno della galette ed aggiungiamo delle nocciole.

Spennelliamo il bordo con del tuorlo d’uovo ed un goccino d’acqua ed infine spolveriamo con dello zucchero.

Inforniamo direttamente la galette lasciandola cuocere per 30 minuti circa, giusto il tempo per donarle un’abbronzatura dorata.

Una volta sfornata, decoriamola con gli aghi di rosmarino.
Il mio consiglio è quello di servirla ancora calda, magari adagiando al centro della galette del gelato alla vaniglia o dello yogurt greco per contrastare il sapore dolce.

Ultimamente non mi sono dedicata molto alla cucina.
È passato parecchio tempo dall’ultima volta che ho inserito una ricetta nel blog, ed in fondo un po’ ne sono dispiaciuta, ma quella di quest’anno è stata davvero un’estate particolare!

Generalmente, non appena la primavera inizia ad abbracciare le temperature calde, inizio già a desiderare fortemente l’arrivo dell’autunno.
Il pensiero di mettere il costume mi fa chiudere a riccio.
Spiaggiarmi sotto il sole non è nelle mie corde e men che meno continuare ad ungermi di creme protettive per poi sentirmi impanata come una cotoletta dalla sabbia: terrificante!
L’afa che opprime ed il fiato che si accorcia, sentirsi perennemente umidi di sudore e bisognosi di frescura, due linee parallele che in questo periodo dell’anno non si incontrano mai.
La luce del sole che si manifesta fino a tardi sta a significare che le giornate faticano a finire e, per me che sono sempre di corsa, è una tortura.
Non vedo l’ora di lasciarmi alle spalle tutto quello che è successo bello o brutto che sia, curiosa di scoprire cosa riserverà il nuovo sorgere del sole.

Tutto questo appartiene però alla vecchia me.

Come forse avrete letto nel blog, quest’anno sentivo che sarebbe stato diverso, sentivo che l’estate sarebbe stata mia, che l’avrei strappata a morsi come un panino farcito ed accettata per tutto ciò che di bello porta con sé.
La luce e l’energia positiva, uscire con gli amici, camminare in montagna e cenare in veranda, l’orto pieno di verdure da gustare in svariati modi ma anche, perché no, passeggiare lungo la spiaggia indossando il costume ed una discreta dose di autostima.

Al contrario non è accaduto niente di tutto questo.
Mi è accaduta una cosa che mi ha ribaltata come un calzino, facendomi allontanare dalla cucina, dal movimento, dalla creatività e, per certi aspetti, anche dalla gente.
Mi sento una persona diversa, una figura che tuttora fatico a comprendere e che mese dopo mese si definirà in modo del tutto naturale ed istintivo…

…Continua…