Ciambella soffice della Nonna Giulietta

INGREDIENTI

  • 3 uova
  • 3 etti di farina
  • 3 etti di zucchero (io qui ho calato di 1 etto)
  • 2 etti di burro
  • sale pizzico
  • lievito
  • vanillina
  • latte (mezza tazza da tè)
  • la buccia grattugiata di un limone

PROCEDIMENTO

Scritta così come me l’ha lasciata:

“Lavora il burro con lo zucchero.
Aggiungi le uova, la buccia del limone e il pizzico di sale.
Metti dentro la farina, il lievito e la vanillina.
Bagna con il latte.
Imburra uno stampo a ciambella.
Inforna a 170° per 35 minuti.”

Fin da quando ero una bambina, ho potuto godere di un grande dono: i Nonni.

Quelle figure di riferimento aggiuntive che compongono la famiglia.

Loro si che sanno rendere speciali i nipoti!

I miei quattro nonni, pur essendo diversi caratterialmente, avevano in comune una grande forza di volontà accompagnata da un forte senso del dovere, che hanno sempre trasmesso a chi li circondava.

I nonni paterni in paese venivano chiamati “i Sassi”.

Tenaci, resilienti e proiettati verso il futuro, quindi aperti all’evoluzione.

Li ho goduti tutti e quattro fino in età adulta, compresa una bisnonna.

Poi il passare degli anni ha portato tre di loro in un posto lontano, dove regna la pace, lasciando in terra il seme del loro sacrificio, i valori profondi e una generazione in mano al futuro.

Nonostante tutto, li sento ancora vicini e queste sensazioni non mentono mai.

Ci sentiamo molto fortunati ad avere ancora tra noi la nonna Giulietta.

È sempre stata una tipetta tosta, fin da piccola.

Grande lavoratrice, coraggiosa e con un bel bagaglio di storie sempre pronte da rispolverare.

Quando le racconta le brillano quei suoi occhietti furbi, talmente furbi che le sue pupille, grandi come uno spillo, ti tengono connesso a lei fino a fine racconto.

Ero molto legata anche a suo marito, il nonno Mario, ma con lei ho un rapporto speciale.

Nelle occasioni in cui siamo a tavola tutti assieme il mio posto è, sempre e da sempre, vicino a lei.

Ha trasmesso a tutti i suoi nipoti tanto di quel bene che quando ci abbracciamo ci sentiamo coinvolti a tal punto da sembrare di spostarsi in un’altra dimensione.

Coccolona, sincera, attenta ai piccoli dettagli, ospitale.

È sempre un piacere andarla a trovare.

Come prima cosa, ti accoglie con un coccoloso abbraccio, dopodichè ti fa accomodare in cucina dove freme dalla voglia di farti un caffè.

Guai a dirle di no, perchè potrebbe offendersi!

E da lì in poi iniziano i discorsi.

Parliamo di tutto e ridiamo un sacco.

Alcune volte stiamo in silenzio ma ci capiamo lo stesso, oppure piangiamo e ci commuoviamo.

Ogni volta che esco da casa sua percorrendo la strada del ritorno, sento ancora addosso il suo profumo ed è un motivo in più per tenerla con me, ancora per un po’.

Oggi voglio dedicare a questa coppia di nonni, in particolar modo alla nonna Giulietta, la sua ciambella, un dolce che rientra tra i suoi cavalli di battaglia.

Ce la portava spesso alla visita del sabato che faceva con il nonno, la metteva in tavola in attesa che arrivasse il momento del the caldo, proprio come gli inglesi alle 17.

Reputo speciale la ciambella della nonna Giulietta.

Soffice, avvolgente, golosa e profumata.

La condivido con voi per trasmettervi ciò che ricevo ogni volta che sono in sua compagnia, perché è proprio così com’è lei!